Accordini Igino

Imparare a degustare il vino

Presso la nostra cantina è possibile prenotare una degustazione guidata delle nostre bottiglie, gli assaggi sono accompagnati da salumi, formaggi e pasticceria secca tipici del territorio. Abbiamo disponibili soluzioni di diversa durata e con una selezione di vini più o meno ampia, ognuna con la sua particolarità che vi farà scoprire i profumi e i sapori della Valpolicella. 


Una degustazione è un processo lungo che coinvolge tutti i sensi e diversi meccanismi legati non solo alla natura e alle caratteristiche del vino, ma anche personali. Gusto e olfatto sono strettamente legati alla memoria, ai nostri ricordi e possono quindi essere influenzati da questi. Inoltre ogni vino presenta una grande varietà di caratteristiche organolettiche che si riescono a percepire solo con grande attenzione e concentrazione, soprattutto per i palati più inesperti, con l’esperienza diventa ovviamente tutto più facile. In attesa di venire a degustare i nostri vini in cantina potete quindi iniziare ad allenarvi, cimentandovi in una degustazione casalinga. 

Partite con la scelta del luogo, dovrebbe essere silenzioso e abbastanza neutro, così da non portare troppe distrazioni, preferite per esempio il salotto alla terrazza. Ogni vino va poi servito con il bicchiere adatto, che ne esalti le caratteristiche e alla temperatura di servizio consigliata dalla scheda tecnica. Il calice deve essere riempito per un terzo e tenuto poi in mano dallo stelo e non dalla coppa, per evitare di scaldarlo con il calore della pelle. 

La prima parte della degustazione è l’analisi visiva. Si osserva il colore del vino nel bicchiere, la limpidezza e la consistenza. Il modo migliore per osservare il colore è inclinare il calice contro una superficie bianca, un tovagliolo o un foglio di carta per esempio. Si valuta l’eventuale presenza di residui e la trasparenza, cioè la capacità di far trasparire la luce. Si farà poi ruotare lentamente il bicchiere, così da formare gli archetti che si formano sul vetro, da questi si percepisce la viscosità e il grado alcolico del vino. Più sono lenti e stretti, più il vino è strutturato e alcolico. 

Il secondo step della degustazione è l’analisi olfattiva. Si avvicina il bicchiere al naso aspirando i profumi per qualche secondo, si fa roteare il calice e si annusa nuovamente prestando attenzione alle variazioni del bouquet aromatico. I profumi possono essere fruttati, floreali, erbacei, terrosi, minerali o speziati, più ne percepiamo, più il vino è complesso. L’intensità è determinata da quanto forti li avvertiamo. L’armonia del bouquet aromatico determina poi la qualità del vino. 

Il passaggio finale è poi l’assaggio. In una degustazione il vino non dobbiamo berlo, non subito almeno. Prima bisogna trattenere il sorso in bocca, agitarlo per percepirne il peso e i primi sapori. In questa fase dobbiamo cercare di capire se il bouquet aromatico percepito con l’analisi olfattiva si intuisce anche al gusto. Un vino è più duro se durante l’assaggio avvertiamo al palato la sensazione di freschezza e astringenza, determinata dalla sapidità e dai tannini. È più morbido se invece proviamo una sensazione di calore e corposità. Un vino equilibrato sarà in equilibrio tra queste due sensazioni.

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