Accordini Igino

Ripasso contro Amarone: un match molto equilibrato

È il re indiscusso della Valpolicella e il suo successo non accenna a fermarsi: da quasi 20 anni – ovvero da quando ha conquistato il mondo con la sua struttura e i suoi profumi – l’Amarone rimane uno dei vini italiani più ricercati all’estero, in particolar modo negli Stati Uniti, che da soli assorbono il 10% dell’intera produzione.

L’Amarone fa parlare di sé in Russia, in Cina e naturalmente anche in Italia. Ovunque è considerato il vino delle grandi occasioni, da consumare al ristorante o nelle migliori enoteche, soprattutto in contesti “romantici”. Come resistere al suo colore rosso granato e ai suoi profumi speziati?

D’altronde, ogni cantina produce un Amarone dalle caratteristiche sottilmente diverse e sempre uniche: l’Amarone “Le Bessole” di Accordini Igino si distingue ad esempio per il suo colore profondo e profumi di confettura di frutti rossi, spezie e tabacco e una complessità morbida e vellutata.


Un erede al trono: il Ripasso


Possiamo pure stare tranquilli, è impossibile detronizzare l’Amarone: resterà sempre il vino più ricercato della Valpolicella e una delle più grandi eccellenze italiane. 

Esiste tuttavia un degno erede, un vino amatissimo dai veronesi che viene apprezzato ogni giorno di più anche negli stati uniti: il Ripasso, il Principe.

Prodotto nella stessa DOCG e dagli stessi uvaggi dell’Amarone, il Ripasso è un vino eccellente, di grande struttura e corpo, perfetto per accompagnare i piatti tipici della tradizione veronese, gli arrosti e le grandi carni. Come il suo fratello nobile ne condivide il carattere e i profumi pur mantenendo un’eccellente bevibilità. Il Ripasso Accordini Igino stupisce con un aroma ricco e speziato, con note di pepe nero e marmellata di more e al palato presenta grande intensità, persistenza e freschezza.


Piccole, grandi differenze


Ma se la zona di produzione e le uve utilizzate sono le stesse, come mai risultano due vini differenti

Tutto sta nelle tecniche di vinificazione, negli affinamenti e nei “segreti” di ogni cantina. In generale, tutti i vini della Valpolicella condividono uvaggi e caratteristiche principali: a fare la differenza sono – per l’appunto – i segreti degli enologi. 

Il processo di vinificazione dell’Amarone – che potete trovare in questo nostro articolo dedicato – è complesso, e lascia dietro di sé uno “scarto” molto importante: le vinacce al termine della prima fermentazione vengono tradizionalmente utilizzate per farne della grappa (che prende il proprio nome proprio dai graspi, ovvero le vinacce) o per dare vita al Ripasso.

Il Valpolicella superiore viene fatto ripassare sulle vinacce dell0amarone ancora calde e ricche di zuccheri, facendo partire una seconda fermentazione e – nel caso del Ripasso Accordini Igino – un affinamento in botti di rovere per almeno 12 mesi.

Il risultato? Un vino dotato di grande personalità, che sa difendere il proprio posto anche di fronte a un fuoriclasse come il fratello maggiore, l’inconfondibile Amarone, in un confronto molto equilibrato.

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