Accordini Igino

Il ciclo della vite - l'importanza della potatura invernale

Alla mattina, dai campi si alza una nebbiolina sottile che rende il paesaggio malinconico, con le file dei vigneti spoglie, appoggiate ai tralicci. 

Sembra quasi che le piante siano senza vita, e invece è l’esatto contrario: siamo nell’importantissima fase di riposo vegetativo, tra novembre e marzo. 

L’inverno rappresenta per la vite - come per la maggior parte delle altre piante - il periodo di riposo, in cui l’organismo pianta si prepara al ciclo successivo di germogliatura. Le foglie si svuotano di carboidrati e sostanze nutritive che vengono richiamate negli organi di riserva all’interno del fusto; quando il processo è completo le foglie cadono e la pianta entra in riposo vegetativo. 

In questo momento la pianta è racchiusa in sé stessa. Si protegge dal freddo e dalle gelate notturne e l’attività linfatica è minima. I lavori in vigna sono molto ridotti, ma di certo non inesistenti: si pulisce il terreno e lo si rivolta (quando non è gelato); si sistemano i fossi e i bordi, si riordina e ci si prepara. Ci si dedica a piccole puliture di mantenimento e alla fondamentale attività della potatura invernale, o potatura secca, che in Valpolicella viene effettuata solitamente tra gennaio e marzo. 

Si dice potatura secca perché avviene in assenza delle foglie e per noi viticoltori è il momento in cui selezioniamo con attenzione i rami più promettenti, che dovranno poi dare i frutti. 

Si tratta di una scelta importante, che viene fatta sulla base dell’esperienza e di una profonda conoscenza del ciclo vitale delle piante e di quella vigna in particolare, perché ogni pianta è unica. 

La potatura invernale serve a concentrare le energie della pianta e a eliminare i rami superflui, eliminando le parti vecchie e decidendo così l’impostazione per gli anni successivi, influenzando la forma e la quantità dell’uva che andrà a produrre. 

Il tempismo è fondamentale perché per la pianta è un vero e proprio stimolo a ripartire: una potatura precoce porterà infatti a un germogliamento anticipato, mentre una tardiva ritarderà la nascita dei germogli. 

A seguito della potatura, quando la terra inizia a scaldarsi, la pianta riattiva il sistema linfatico e il metabolismo degli zuccheri.
La linfa scorre di nuovo e fuoriesce proprio dalle cicatrici della potatura, quasi a ripararla: è il fenomeno del pianto della vite, che precede la germogliatura. La primavera è ormai alle porte, e le piante sono pronte a rinascere ogni anno più sane, più forti e più belle, accompagnate dalle nostre amorevoli cure.

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