Recioto, il dolce tesoro della Valpolicella

Valpolicella, terra di vini ormai famosi in tutto il mondo. L’Amarone è tra i vini più nobili, il Ripasso stupisce per il corpo intenso e la bevibilità, il Valpolicella Superiore è tra i migliori rossi d’Italia. Esiste però un vino meno conosciuto, un piccolo tesoro segreto dalla storia antica.

Il Recioto della Valpolicella, nonostante sia poco conosciuto oltre i confini, è uno dei vini rossi passiti più importanti di tutto il panorama enologico italiano. È uno dei pochi rossi passiti dolci in Italia, ed è anche uno dei più antichi: sembra che risalga addirittura al periodo romano, quando la Valpolicella era abitata dalle genti Retiche.

Il Recioto prende però il nome non da Retico – come l’assonanza potrebbe suggerire – bensì dalla parola recia, che dialetto veronese significa orecchio.

E il segreto sta proprio nelle “orecchie” di un particolare vitigno autoctono, il Corvina – lo stesso utilizzato per la produzione di Amarone e Ripasso.

Orecchie in un grappolo d’uva? Proprio così vengono chiamate le due estremità superiori del tipico grappolo di Corvina, simili a orecchie ai lati di una testa. Queste tendono ad essere più zuccherine grazie a una maggiore esposizione solare e sono alla base del segreto del recioto, e che verranno utilizzate per la pigiatura. 


Come nasce il Recioto? 
Subito dopo la vendemmia i grappoli di Corvina vengono riposti ad appassire sui graticci per un dai 3 ai 4 mesi affinché perdano l’acqua residua e si concentrino ulteriormente gli zuccheri e sugli acini si sviluppi la muffa nobile – la stessa Botrytis Cinerea dell’eccezionale Amarone.

La pigiatura e la fermentazione avvengono quindi durante il freddo inverno veronese, in cui il mosto resta a contatto con le bucce per oltre 20 giorni. La fermentazione viene fermata quando presenta ancora un’elevata quantità di zuccheri – circa il 12% - e un tenore alcolico importante, di 14-15°. Il vino così ottenuto viene maturato in Botte e trasferito in seguito nei Barrique di rovere per oltre sei mesi.


Le caratteristiche del Recioto 
Il Recioto è un vino DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) e si presenta come un rosso passito color granato profondo e intenso, dalla densità consistente, a volte impenetrabile alla luce.

All’olfatto, il recioto Le Viole di Accordini Igino è un’esplosione di profumi e aromi di frutta nera e rossa come more, prugne e amarene, delle quali richiamano il colore. Emergono quindi le note floreali della violetta selvatica e sapori di mandorla e vaniglia. Si presenta come un vino morbido, vellutato e di grande struttura.


Abbinamenti con il Recioto 
Il recioto è un vino elegante e complesso, e come ogni passito si presta ad essere abbinato a dolci e crostate a base di frutta, e regala emozioni accompagnato con dell’ottimo cioccolato fondente. Noi, in cantina, amiamo accompagnare il Recioto le Viole con pasticceria secca, e in particolare con i cantucci la cui consistenza si sposa con la morbidezza, per fondersi in un’esperienza dolcissima e intensa

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